Archivio per il 'Tony Blair'Categoria

The Blair years

Luglio 5, 2007

Alastair Campbell è stato a lungo lo spindoc di Tony Blair. Secondo molti, è uno dei tanti artefici del successo mediatico ed elettorale del New Labour. Sta per uscire un suo libro - The Blair years - e qualcuno si chiede se divulgherà o no i segreti della vita al No.10.

Fair play

Giugno 28, 2007

David Cameron, leader dei Tories, a Tony Blair, durante il suo ultimo Question Time dal PM alla Camera dei Comuni:

“So, can I say on behalf of my party, that we wish him and his family well, and we wish him every success in whatever he does in the future”
(trad.: “E posso dire, a nome del mio partito, che noi auguriamo ogni bene a lui e alla sua famiglia, e gli auguriamo ogni successo in qualsiasi cosa lui farà in futuro”)

That is that

Giugno 28, 2007

“That is that. The end”. Queste le parole commosse di Tony Blair al termine dell’ultimo Question Time da Primo Ministro, poco prima che l’intera Camera dei Comuni si alzasse in piedi per tributargli un lungo e sentito applauso.

Finisce l’era Blair, quindi: l’Independent la racconta in un lungo e interessante articolo, che fa anche un confronto tra alcuni dati del Regno Unito rilevati dieci anni fa ed oggi. I risultati sono interessanti:
Reddito pro-capite: prima £13,900 - dopo £18,000
Inflazione: prima 3.1% - dopo 2.5%
Case con un computer: prima 27% - dopo 63%
Disoccupazione: prima 7.2% - dopo 5.5%
Popolazione carceraria: prima 69,000 - dopo 80,000
Fumatori adulti: prima 28% - dopo 24.5%
Tempo massimo di attesa nella sanità pubblica: prima 18 mesi - dopo 6 mesi

Blair & Veltroni

Giugno 28, 2007

Ieri si è consumata una ideale staffetta, tra due personaggi particolarmente carismatici. Ne ha scritto - e ne ha scritto benissimo - Kamau.

Finisce l’era Blair

Giugno 27, 2007

Oggi, più o meno alle 16 ora italiana, si conclude l’era Blair.
Un ultimo question time alla Camera dei Comuni e poi, dopo dieci anni e due mesi di governo, Tony Blair rimette il suo mandato di primo ministro nelle mani della regina Elisabetta che convocherà immediatamente a Buckingham Palace Gordon Brown e gli chiederà di formare un nuovo governo.

Finalmente giunge a compimento quel che era stato deciso da Brown e Blair nel 1994 nel ristorante Granita, il Granita Pact. Blair avrebbe promesso a Brown di lasciargli la leadership dopo un solo mandato, in cambio della sua rinuncia a correre subito per il vertice del Labour. In realtà, come sappiamo, Blair resterà in charge per ben tre mandati. Oggi, però, nessuno può togliergli l’incoronazione da PM.

La via umanitaria

Giugno 26, 2007

Riguardo il suo possibile ruolo come mediatore in Medioriente per conto del Quartetto, Tony Blair ha dichiarato poche ore fa: “Farò tutto quello che posso per la pace nel Medioriente”. Ricapitolando: Blair a fare il mediatore per Ue, Onu, Russia e Usa tra israeliani e palestinesi, il suo ex-vice John Prescott nella delegazione inglese al Consiglio d’Europa per i diritti umani. Al di là delle capacità dei due, è possibile che la via umanitaria sia anche una scelta per compensare agli occhi degli elettori gli errori compiuti nella campagna militare irachena.

Uk News - 26/6/2007

Giugno 26, 2007

Harriet Harman, neo deputy leader del Labour, è stata accusata di avere rapidissimamente cambiato idea sulla necessità di chiedere scusa agli inglesi per avere intrapreso la missione militare in Iraq. La Harman, eletta grazie ai voti dell’ala più di sinistra del Labour, avrebbe già cambiato idea.
John Prescott, deputy leader uscente, spera di consolarsi con un posto nel Consiglio d’Europa per i diritti umani.

In questo rimescolamento, Blair non rimarrà certamente senza far nulla. Da mesi si vocifera di suoi impegni all’Onu o - più probabilmente - in una Ue con un presidente più forte e duraturo. Intanto i paesi del Quartetto sembrano intenzionati da affidargli un ruolo di mediatore in location spinose quali la striscia di Gaza e, in generale, nel Medioriente. Blair non sa ancora se accettare o no questo tipo di incarico: intanto ieri ha incontrato il governatore della California Arnold Schwarzenegger, col quale si è intrattenuto a lungo a parlare di clima e ambiente. Proprio a proposito di ambiente e risparmio energetico, il governo inglese ha appena varato un “Codice per l’edilizia sostenibile” per regolamentare il risparmio energetico nel settore edile: acqua calda prodotta da energia rinnovabile al 100%, un sistema che riutilizza per lo sciacquone del water le “acque grigie” provenienti dalla doccia e dalla vasca da bagno, rubinetti e docce progettati per un basso consumo di acqua, chiusure a tenuta d’aria, elementi in legno provenienti da risorse rinnovabili. Il prototipo della casa a basso impatto, la Sigma House, sarebbe la prima casa carbon free, la prima cioè capace di azzerare o quasi la produzione di CO2.

Tony Blair

Giugno 25, 2007

di Francesco Costa

Tony Blair è un uomo di sinistra che per primo ha disegnato il profilo della sinistra del nuovo secolo, mentre in Italia si ragiona ancora con gli schemi e le logiche del novecento. Blair ha preso in mano il suo partito dopo anni di sconfitte insieme ad un gruppo di quarantenni, lo ha liberato della casta di politici fallimentari che lo occupava, lo ha depurato di parecchi detriti ideologici del passato e lo ha risollevato dopo anni di batoste: lo ha portato al governo e ce lo ha tenuto per dieci anni. E in questi dieci anni ha rivoltato come un calzino il Regno Unito: economia, lavoro, diritti civili e sociali, cultura, sanità, infrastrutture, sicurezza. Ha rivoltato come un calzino anche i Tories, dotati finalmente di un leader presentabile e moderno. Certo, anche Blair ha avuto i suoi passaggi a vuoto. In dieci anni di governo la cosa mi sembra fisiologica.

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