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Effetto Brown

Giugno 30, 2007

Si tratta probabilmente di luna di miele ma, intanto, Brown e il Labour continuano ad andare fortissimo nei sondaggi. Un sondaggio odierno pubblicato dal Guardian da il Labour al massimo risultato da quando Cameron è stato eletto leader dei Tories: a pagare di più sembrano essere i Libdems, a causa dell’inevitabile polarizzazione dello scontro politico tra il Labour e i Tories.

All talents

Giugno 30, 2007

Qualche giorno fa avevamo anticipato l’intenzione del neo-premier Gordon Brown di aprire il suo governo a “tutti i talenti”: una formula simile all’italico governo dei migliori, scelto probabilmente per sopperire alla stanchezza di un Labour ormai logoro e intercettare il favore di nuovi segmenti dell’elettorato.
Detto fatto, questi i nomi che Brown aggiunge alla squadra di governo: sir Digby Jones, ex-presidente della Confindutria britannica, va al Commercio Estero; Lord Lester of Herne Hill, libdem e attivista per i diritti umani, si occuperà di riforme costituzionali col Ministro della Giustizia Straw; Baroness Neuberger, libdem e volto della Bbc, si occuperà di volontariato; Admiral sir Alan West, capo della Royal Navy fino all’invasione in Iraq, si occuperà di sicurezza interna all’Home Office; Shriti Vadera, ex-consigliere economico di Brown quando era Cancelliere, si occuperà di sviluppo economico internazionale.

Il Labour ha reagito male però a queste nomine, in quanto sembra che i neo-nominati non avranno nessun obbligo di iscriversi al Partito.

Luna di miele?

Giugno 27, 2007

A proposito dell’impennata nei sondaggi di gradimento per Gordon Brown, scrive Simone Bressan su Freedomland:

“Subito dopo l’elezione a qualche carica (o l’investitura) c’è un aumento di consensi e di fiducia. L’elettorato, insomma, è normalmente ottimista e tende sempre a premiare le novità.
E’ capitato anche a Gordon Brown. Incoronato capo del Labour Party da Tony Blair si avvia a prendere possesso del 10 di Downing Street e,come per magia, anche i sondaggi iniziano a sorridergli. [...]
Ma,come spesso accade, si prende un sondaggio e si parla di quello, ignorando tutto il resto. Il resto, cioè gli altri sondaggi e i trend elettorali di questi ultimi mesi, ci dicono che il partito conservatore è tendenzialmente stabile (tra il 36 e il 37%) mentre ad avere oscillazioni anche importanti sono sia il Labour Party (tra il 32 e il 39%) che i Liberaldemocratici (tra il 12 e il 21%).

Nessuna paura, quindi, e niente di cui preoccuparsi. O Brown sfonda adesso nei sondaggi, con tutta l’attenzione mediatica addosso, oppure non lo farà più.”

L’analisi è sicuramente verosimile dato che non esistono altre ragioni, a parte l’essere finalmente in charge, che possano spiegare un simile exploit per Brown. E’ plausibile che la “luna di miele” possa proseguire ancora per qualche settimana, starà a Cameron poi recuperare il gradimento nel paese. Con una insidia, però: qui non si pensa che Cameron rischi la sostituzione - sarebbe una conclamata scemenza - quanto che parte del suo partito.. remi contro, e continui a guardarlo con una certa diffidenza. Il vero peccato sarebbe se un leader giovane e di valore come Cameron finisse per bruciarsi perdendo contro un Brown alla testa di un Labour sicuramente in crisi ma con ancora qualche freccia al suo arco e un certo gradimento nel paese. In fondo, per usare un parallelo, quando finì l’era Thatcher gli inglesi scelsero John Major.

Uk News - 26/6/2007

Giugno 26, 2007

Harriet Harman, neo deputy leader del Labour, è stata accusata di avere rapidissimamente cambiato idea sulla necessità di chiedere scusa agli inglesi per avere intrapreso la missione militare in Iraq. La Harman, eletta grazie ai voti dell’ala più di sinistra del Labour, avrebbe già cambiato idea.
John Prescott, deputy leader uscente, spera di consolarsi con un posto nel Consiglio d’Europa per i diritti umani.

In questo rimescolamento, Blair non rimarrà certamente senza far nulla. Da mesi si vocifera di suoi impegni all’Onu o - più probabilmente - in una Ue con un presidente più forte e duraturo. Intanto i paesi del Quartetto sembrano intenzionati da affidargli un ruolo di mediatore in location spinose quali la striscia di Gaza e, in generale, nel Medioriente. Blair non sa ancora se accettare o no questo tipo di incarico: intanto ieri ha incontrato il governatore della California Arnold Schwarzenegger, col quale si è intrattenuto a lungo a parlare di clima e ambiente. Proprio a proposito di ambiente e risparmio energetico, il governo inglese ha appena varato un “Codice per l’edilizia sostenibile” per regolamentare il risparmio energetico nel settore edile: acqua calda prodotta da energia rinnovabile al 100%, un sistema che riutilizza per lo sciacquone del water le “acque grigie” provenienti dalla doccia e dalla vasca da bagno, rubinetti e docce progettati per un basso consumo di acqua, chiusure a tenuta d’aria, elementi in legno provenienti da risorse rinnovabili. Il prototipo della casa a basso impatto, la Sigma House, sarebbe la prima casa carbon free, la prima cioè capace di azzerare o quasi la produzione di CO2.