Archivio per il 'John Prescott'Categoria

Done

Luglio 5, 2007

John Prescott, ex deputy leader del Labour, ce l’ha fatta: è entrato a far parte - a titolo gratuito - del Consiglio d’Europa per la promozione dei diritti umani.

La via umanitaria

Giugno 26, 2007

Riguardo il suo possibile ruolo come mediatore in Medioriente per conto del Quartetto, Tony Blair ha dichiarato poche ore fa: “Farò tutto quello che posso per la pace nel Medioriente”. Ricapitolando: Blair a fare il mediatore per Ue, Onu, Russia e Usa tra israeliani e palestinesi, il suo ex-vice John Prescott nella delegazione inglese al Consiglio d’Europa per i diritti umani. Al di là delle capacità dei due, è possibile che la via umanitaria sia anche una scelta per compensare agli occhi degli elettori gli errori compiuti nella campagna militare irachena.

Uk News - 26/6/2007

Giugno 26, 2007

Harriet Harman, neo deputy leader del Labour, è stata accusata di avere rapidissimamente cambiato idea sulla necessità di chiedere scusa agli inglesi per avere intrapreso la missione militare in Iraq. La Harman, eletta grazie ai voti dell’ala più di sinistra del Labour, avrebbe già cambiato idea.
John Prescott, deputy leader uscente, spera di consolarsi con un posto nel Consiglio d’Europa per i diritti umani.

In questo rimescolamento, Blair non rimarrà certamente senza far nulla. Da mesi si vocifera di suoi impegni all’Onu o - più probabilmente - in una Ue con un presidente più forte e duraturo. Intanto i paesi del Quartetto sembrano intenzionati da affidargli un ruolo di mediatore in location spinose quali la striscia di Gaza e, in generale, nel Medioriente. Blair non sa ancora se accettare o no questo tipo di incarico: intanto ieri ha incontrato il governatore della California Arnold Schwarzenegger, col quale si è intrattenuto a lungo a parlare di clima e ambiente. Proprio a proposito di ambiente e risparmio energetico, il governo inglese ha appena varato un “Codice per l’edilizia sostenibile” per regolamentare il risparmio energetico nel settore edile: acqua calda prodotta da energia rinnovabile al 100%, un sistema che riutilizza per lo sciacquone del water le “acque grigie” provenienti dalla doccia e dalla vasca da bagno, rubinetti e docce progettati per un basso consumo di acqua, chiusure a tenuta d’aria, elementi in legno provenienti da risorse rinnovabili. Il prototipo della casa a basso impatto, la Sigma House, sarebbe la prima casa carbon free, la prima cioè capace di azzerare o quasi la produzione di CO2.