L’Independent dedica molto spazio oggi ai ritratti di alcuni neo-ministri (di Miliband, Smith e Straw abbiamo visto ieri).
Il Cancelliere dello Scacchiere, l’erede di Brown nel posto che il PM ha occupato per dieci anni, è Alistair Darling (da non confondere con Alistair Campbell, spindoc di Tony Blair). La scelta di Darling indica la volontà di Brown di proseguire con continuità il sentiero battuto in questi anni: Darling è stato infatti a lungo collaboratore di Brown, prima di assumere altri importanti incarichi nei Trasporti e nell’Industria. La sua nomina a Cancelliere era talmente scontata che da tempo i bookmakers non accettavano più scommesse a riguardo.
Un altra storia interessante è quella di Shaun Woodward, oggi Northern Ireland Secretary ma fino al 1999 esponente di punta di Tories. Uno che ha fatto il “salto della quaglia” quando - golden boy dei Tories - venne praticamente silurato dal partito per la sua opinione favorevole alla revoca della Section 28, una legislazione fortemente discriminatoria nei confronti degli omosessuali. Ex-produttore televisivo, all’epoca del suo passaggio al Labour di lui venne detto che era l’unico MP laburista con un maggiordomo.
Di David Miliband abbiamo parlato abbondantemente; qualcuno avrà forse notato che nel gabinetto di Gordon Brown c’è un altro Miliband, Ed. I due sono fratelli, e sono la prima coppia di fratelli a sedere nel gabinetto del PM dal 1929.
L’ex Ministro dell’Ambiente, David Miliband, sarà Ministro degli Esteri. Miliband, 41 anni, è l’astro nascente del Labour. Delfino di Blair nonostante la sua posizione fortemente negativa sull’intervento in Iraq, è un giovane brillante e capace che molti avrebbero voluto addirittura leader del Labour al posto dello stesso Brown. Miliband ha scelto con grande saggezza di non correre nè per il ruolo di leader nè per quello di deputy leader, e tutto lascia pensare che - in caso di sconfitta elettorale contro i Tories - a lui sarà affidato il compito di rifondare un Labour vincente. Intanto, a 41 anni è il secondo più giovane Foreign Secretary della storia britannica e si ritrova meritevolmente a capo di una delle più importanti diplomazie del mondo. A voi le riflessioni su quel che fa in Italia un politico di 41 anni. Forse il Consigliere Comunale.