A pensar male

Luglio 1, 2007

di Massimo Usai

Da alcuni anni penso male. Non riesco a leggere una notizia e non rifletterci sopra senza essere dubbioso e controcorrente. Tra venerdi e sabato la Gran Bretagna e’ stata sotto attacco terroristico. La notizia delle due auto bomba a Londra e dell’auto contro l’aeroporto di Glasgow e’ a vostra conoscenza. La provenienza islamica dell’attacco e’ palese sia dalla metodica, sia perche’ a Glasgow uno dei pazzi assassini gridava frasi su Allah mentre prendeva fuoco fuori dall’auto. Quello che sorprende e’ il motivo dell’attacco. Il giorno del medesimo. Il giorno prima Gordon Brown aveva preso il commando del Paese. Una cosa risaputa da mesi, non improvvisa. Come Gordon Brown la pensasse in politica estera era noto.

Cosa ha colpito di piu’ del primo giorno di Brown e’ stata la decisione di ridurre le truppe in Iraq da quasi 6000 a 1200 entro la fine dell’anno, e poi che nel Governo siano rientrati alcuni personaggi che con la politica estera di Blair non si ritrovavano assolutamente. Gli osservatori hanno subito fatto notare che ora Bush non avra’ piu’ un punto d’appoggio forte in Europa e che non e’ tanto felice di questo. Ovviamente questo taglio possibile con gli USA e’ stato acconto positivamente dagli inglesi, che hanno riconfermato pieno sostegno ai laburisti. Nei sondaggi , per la prima volta dopo due anni, i laburisti riprendono la maggioranza dei consensi nel Paese, con un margine cosi ampio che i Conservatori non sia spettavano e che potrebbe causare problemi politici inaspettati fino a due-tre mesi fa. Insomma la nomina di Gordon Brown ha in teoria un grosso vantaggio per i Paesi Medio-Orientali e un sospiro di sollievo per chi e’ contro l’alleanza forte con l’America di Bush. Anzi, in prospettiva gia’ si descrivevano conseguenze idilliache da un futuro che veda gli USA con una guida progressista, quella che tutti si attendono dalle prossime elezioni. Il Mondo Arabo dovrebbe avere grandi vantaggi da una Hillary Clinton Presidente in USA e un Gordon Brown in Inghilterra. Potrebbe rappresentare un cambiamento epocale per i rapporti tra Occidente e Medio-Oriente. Ed allora perche’ compiere attentati che portano a irrigidimenti da parte delle persone? Perche’ tentare di apparire “animali” a tutti i costi”? Chi ne trae vantaggio? I poveri abitanti di Gaza? La gente comune dell’Iraq? Le popolazioni innocenti dell’Afghanistan ? No, ne trae vantaggio la politica conservativa degli USA. Inutile nascondersi dietro un dito. Inutile pensarlo e non dirlo. Ogni attentato simile, compreso quello dell’11 Settembre a New York, compreso quello alle metropolitane londinesi del 7 Luglio di due anni fa, sono stati gioco facile per chi vuole comandare con l’arroganza e l’ignoranza. Hanno fatto il gioco di Bush. Possibile che i Capi che organizzano gli atti terroristici non si siano mai accorti di questo? Possibile che vivano in un “limbo” che non gli porta a vedere a due centimetri dal loro naso? Conosco molti mussulmani a Londra, nessuno e’ felice di questa situazione e nessuno capisce che “senso hanno” questi attentati. Nessuno li appoggia e tutti ne prendono le distanze. Ed allora? Perche’ penso male? Perche’ penso che queste operazioni di destabilizzazione siano frutti interni all’America? Perche’ non vedo una alternativa diversa. Perche’ non credo minimamente al fatto che siano solo “pazzi invasati”. Perche’ le coincidenze degli attacchi terroristici (specie in Inghilterra), sono troppo precise per essere solo azioni di pazzi criminali. Perche’ le conseguenza sono quelle chi vi ho detto io e non quelle che dicono di volere loro. Perche’ ne ho le palle piene di questa politica Americana, che merita una vera guerra politica per ridurla a un Paese Normale. Anche loro sono una bela anomalia, solo che loro sono un problema per tutto il Mondo e la speranza e’ che la determinazione di Gordon Brown possa far cambiare le cose. Gli inglesi sono rimasti positivamente impressionati di queste sue prima uscite. Speriamo che aumenti il consenso e la strada e’ solo quella dei rapporti con gli USA e in particolare con il loro Presidente attuale. Sperando che poi gli Americani facciano il resto, cambiando una guida politica oramai che puzza, che infastidisce ed e’ pericolosa, specie per loro stessi.

Una Risposta a “A pensar male”

  1. Hari Seldon Dice:

    Considerazioni simili si sentono ai bar delle Case del Popolo o nei Circoli dell’Azione Cattolica (tanto ormai sono la stessa cosa… ;)

Lascia una Risposta