Il governo Brown

Giugno 28, 2007

Non c’è ancora l’ufficialità, ma è ormai certa la composizione del governo del nuovo PM Gordon Brown.

L’ex Ministro dell’Ambiente, David Miliband, sarà Ministro degli Esteri. Miliband, 41 anni, è l’astro nascente del Labour. Delfino di Blair nonostante la sua posizione fortemente negativa sull’intervento in Iraq, è un giovane brillante e capace che molti avrebbero voluto addirittura leader del Labour al posto dello stesso Brown. Miliband ha scelto con grande saggezza di non correre nè per il ruolo di leader nè per quello di deputy leader, e tutto lascia pensare che – in caso di sconfitta elettorale contro i Tories – a lui sarà affidato il compito di rifondare un Labour vincente. Intanto, a 41 anni è il secondo più giovane Foreign Secretary della storia britannica e si ritrova meritevolmente a capo di una delle più importanti diplomazie del mondo. A voi le riflessioni su quel che fa in Italia un politico di 41 anni. Forse il Consigliere Comunale.

Altra novità: per la prima volta il Regno Unito avrà un Home Secretary (Interni) donna: si tratta di Jacqui Smith.

Da registrare inoltre il ritorno eccellente di Jack Straw. Ex-Foreign Secretary, Straw era stato rimosso da Blair per la sua posizione fortemente critica sull’intervento militare in Iraq. Oggi torna al governo con l’incarico di Ministro della Giustizia.

Questi gli altri incarichi:
Cancelliere dello Scacchiere: Alistair Darling; Salute: Alan Johnson; Difesa: Des Browne; Trasporti: Ruth Kelly; Lavoro e pensioni: Peter Hain; Impresa: John Hutton; Innovazione e università: John Denham; Cultura, media e sport: James Purnell; Sviluppo internazionale: Douglas Alexander; Scuola ed infanzia: Ed Balls; Ambiente, alimenti e affari rurali: Hilary Benn; Comunità e governo locale: Hazel Blears; Irlanda del Nord: Shaun Woodward. Età media del governo Brown: 49 anni.

9 Risposte a “Il governo Brown”

  1. yucca Dice:

    un chiarimento:

    “Intanto, a 41 anni è il più giovane Foreign Secretary della storia britannica”

    non e’ vero. nel ‘77 David Owen divento’ Foreign Secretary a 38 anni

    http://en.wikipedia.org/wiki/David_Owen

    ciao,
    nullo


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  3. F. Dice:

    Grazie Nullo, appena corretto :)

  4. kamau Dice:

    a 32 anni in italia uno fa il ministro dell’industria. e pure lui senza il coraggio di sfidare il Capo. O forse mi sbaglio?

    e sbaglio a dire che nel governo brown ci sono meno donne che in quello prodi?

  5. yucca Dice:

    kamau, e’ una questione di responsabilita’. mi sembra che nel governo prodi le donne le abbiamo usate come tappabuchi, purtroppo.

    pero’ e’ vero, brown ha meno donne di blair

    se ti riferisci a letta: letta non fa testo. quelli li non sono mai giovani, e non per ragioni psicologiche, ma di famiglia

  6. kamau Dice:

    vabè, c’è una donna che fa il ministro dell’interno. punto. come la iervolino, tipo.

    ma che mi sei diventato brownista?

  7. F. Dice:

    E’ più facile che in Italia una donna diventi premier piuttosto che ministro dell’Interno, ad occuparsi della sicurezza ci vuole qualcuno di “rassicurante” e da noi le donne non escono dal quadrilatero sanità-famiglia-pari opportunità-beni culturali :/

    La mia impressione – solo un impressione, che voi autoctoni saprete smentire o confermare – è che in Uk la questione della parità uomo donna sia ad uno stadio molto più avanzato del nostro, al punto che nessuno si scandalizza se nel governo Brown ci sono meno donne che nel governo Blair. Cioè, usciamo dalla retorica del fifty fifty: la parità non si avrà quando in ogni luogo ci saranno egual numero di donne e uomini. La parità si avrà quando guardando un qualsiasi organo la distribuzione uomo donna non sarà più un problema, una cosa a cui fare attenzione, perchè sarà assodato che quelle persone sono lì perchè più meritevoli – e quindi non è uno scandalo che ci sia un governo con più donne o con più uomini. Solo voi che ci vivete potete dire se il Regno Unito è o no su questa strada.

    Riguardo Letta, il motivo della sua folgorante carriera mi sembra chiaro, anche se mi sembra che pure Miliband non sia proprio figlio di nessuno http://en.wikipedia.org/wiki/Ralph_Miliband

  8. kamau Dice:

    francesco, la donna ministro dell’interno l’abbiamo già avuto. ma è tipico degli italiani questo complesso d’inferiorità misto ad esterofilia senza pudore, o no?

  9. F. Dice:

    Beh, un ministro donna in tutta la storia repubblicana su 72 uomini, quattordici mesi su più di sessanta anni..
    L’esterofilia c’entra di certo, ma trova una bella giustificazione nello stato in cui si trova il paese. Insomma, esterofilia sì, complesso di inferiorità no: trattasi di inferiorità e basta :)


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