A proposito dell’impennata nei sondaggi di gradimento per Gordon Brown, scrive Simone Bressan su Freedomland:
“Subito dopo l’elezione a qualche carica (o l’investitura) c’è un aumento di consensi e di fiducia. L’elettorato, insomma, è normalmente ottimista e tende sempre a premiare le novità.
E’ capitato anche a Gordon Brown. Incoronato capo del Labour Party da Tony Blair si avvia a prendere possesso del 10 di Downing Street e,come per magia, anche i sondaggi iniziano a sorridergli. [...]
Ma,come spesso accade, si prende un sondaggio e si parla di quello, ignorando tutto il resto. Il resto, cioè gli altri sondaggi e i trend elettorali di questi ultimi mesi, ci dicono che il partito conservatore è tendenzialmente stabile (tra il 36 e il 37%) mentre ad avere oscillazioni anche importanti sono sia il Labour Party (tra il 32 e il 39%) che i Liberaldemocratici (tra il 12 e il 21%).Nessuna paura, quindi, e niente di cui preoccuparsi. O Brown sfonda adesso nei sondaggi, con tutta l’attenzione mediatica addosso, oppure non lo farà più.”
L’analisi è sicuramente verosimile dato che non esistono altre ragioni, a parte l’essere finalmente in charge, che possano spiegare un simile exploit per Brown. E’ plausibile che la “luna di miele” possa proseguire ancora per qualche settimana, starà a Cameron poi recuperare il gradimento nel paese. Con una insidia, però: qui non si pensa che Cameron rischi la sostituzione - sarebbe una conclamata scemenza - quanto che parte del suo partito.. remi contro, e continui a guardarlo con una certa diffidenza. Il vero peccato sarebbe se un leader giovane e di valore come Cameron finisse per bruciarsi perdendo contro un Brown alla testa di un Labour sicuramente in crisi ma con ancora qualche freccia al suo arco e un certo gradimento nel paese. In fondo, per usare un parallelo, quando finì l’era Thatcher gli inglesi scelsero John Major.
Giugno 30, 2007 a 8:59 pm
[...] 30 Giugno 2007 Si tratta probabilmente di luna di miele ma, intanto, Brown e il Labour continuano ad andare fortissimo nei sondaggi. Un sondaggio odierno [...]